Plumcake agli asparagi

maggio 6, 2013 in Torte lievitate

Per quanto possa suonare strano, l’abbinamento degli asparagi con un dolce si è rivelato un connubio piuttosto riuscito. Io stessa ho approcciato la ricetta con un certo scetticismo, ma mi sono dovuta ricredere una volta gustato questo fragrante plumcake, con un leggero retrogusto di asparagi – il trucco ovviamente sta nel non esagerare con la dose dell’ortaggio, che possiede una forte personalità – ma nel complesso davvero delizioso.

Questo dolce viene servito in un agriturismo di Santena, il paese degli asparagi, dove in stagione giusta propongono un menù interamente basato su questa intrigante verdura, ovviamente dolce incluso.

 Per l’ispirazione si ringrazia il blog http://atavolaconmammazan.blogspot.it/

Difficoltà: media

Tempo di esecuzione: 30 minuti + 40 circa di cottura
Porzioni: 8
Attrezzatura necessaria: pentola, mixer, ciotole, fruste elettriche, teglia rettangolare da plumcake

Ingredienti

Burro morbido: gr 130
Zucchero: gr 130
Uova a temperatura ambiente: 2
Asparagi puliti: gr 100
Farina 00: gr 200
Maizena: gr 100
Lievito per dolci: 1 cucchiaino
Latte: 50 ml
La scorza grattugiata fine di mezzo limone

Procedimento

Lavare e mondare gli asparagi e cuocerli, meglio se al vapore. A cottura ultimata, ridurre in crema con il mixer e lasciare raffreddare (foto 1, foto 2).

Accendere il forno a 170°. Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso (foto 3, foto 4). Aggiungere le uova, amalgamandole bene una alla volta (foto 5).

Setacciare la farina con la maizena e il lievito (foto 6). Aggiungere la crema di asparagi e la scorza di limone  e le farine (aggiungere poco alla volta) al composto di burro e uova, intervallando con il latte (foto 7, foto 8, foto 9, foto 10). Mescolare bene.

Imburrare e infarinare una teglia rettangolare da plumcake. Versare nello stampo  (foto 11) e cuocere per circa 35-40 minuti, fino a quando uno stecchino inserito al centro del dolce non esca pulito (foto 12).

Lasciare raffreddare e gustare da solo o accompagnato da uno zabaione al moscato (foto 13, foto 14).